Ripartiamo dal basso!

Con la presente rendiamo noto a  tutti i cittadini e cittadine giovinazzesi, che il giorno 12/01/2017 si è ufficialmente costituito il gruppo operativo “Giovinazzo 5 Stelle”.

Gli aderenti, ovvero cittadini attivi, consapevoli delle problematiche economico-sociali esistenti nel contesto nazionale e locale e sposando i princìpi ed i valori del Movimento  Cinque Stelle nazionale, si prefiggono l’obiettivo di intraprendere azioni concrete sul territorio, in uno scenario politico che, più si addentra nello scontro elettorale, più si allontana dalle reali esigenze della collettività.

Occorre sottolineare l’apartiticità del gruppo che non intende assolutamente coltivare interessi di natura personale, né tantomeno puntare ad un tornaconto politico, elettorale o economico. Coscienti che stiamo rivivendo un periodo decisamente complesso, senza precedenti ed in una continua emergenza,  comprendiamo l’amarezza dei cittadini e la sfiducia verso tutto ciò che gravita attorno al concetto di politica e partecipazione disattesa (referendum popolari: finanziamenti ai partiti, acqua pubblica, e altro ancora). Purtroppo le conseguenze scaturite da decenni di  gestione  a dir poco improvvisata, hanno avuto effetti controproducenti non solo nel concreto delle problematiche cittadine. Oggi esiste un reale problema di distanza tra politica e cittadino, che  nel corso del tempo ha costretto  intere fasce di popolazione a rinunciare a qualsiasi prospettiva di miglioramento della propria condizione sociale.
Gestire un territorio non può e non deve assolutamente sconfinare nella realizzazione di  interessi personali servendosi del cittadino, bensì servirlo, evitando di penalizzarlo, ad esempio con tasse che non corrispondono a servizi realmente resi. Per questo il Movimento 5 Stelle porta con successo le sue battaglie in Parlamento e nelle Regioni e ci auguriamo possa proseguirle anche nel nostro Comune.

Il cittadino è, e deve rimanere, protagonista attivo nella scena politica del proprio territorio e delle operazioni intraprese per rivalutarlo, senza intermediari e senza condizionamenti che siano diversi dalla semplice valutazione oggettiva di una difficoltà.

Noi non abbiamo direttive di partito, siamo contrari alle opere velocizzate e finanziate solo a ridosso delle elezioni, noi non abbiamo bisogno di restituire favori  con  assegnazioni dirette a cooperative e imprenditori amici, noi non paghiamo l’elettore, non percepiamo rimborsi elettorali e siamo i primi che danno l’esempio riducendo eventuali indennità. Tutto questo non può garantirlo nessun’altra forza politica.

Nel corso delle prossime settimane, reduci da una serie di attività territoriali che hanno gettato le basi per la costituzione di un gruppo che si dedichi ai contenuti e non alla sterile polemica, attiveremo una serie di incontri aperti alla cittadinanza, con lo scopo di rafforzare un programma già radicato nei principi del Movimento 5 Stelle, ma che necessita di confronto  e condivisione per affinarlo alla realtà territoriale di Giovinazzo.

Il gruppo Giovinazzo 5 Stelle, per evitare qualsiasi forma di individualismo e tutelare la propria libertà politica dalle influenze della malapolitica così culturalmente radicata, si  è auto-disciplinato con un regolamento interno, consultabile all’ indirizzo  http://giovinazzo5stelle.it/regolamento            

Tale regolamento, approvato e sottoscritto all’unanimità dai partecipanti, gravita attorno ad una serie di princìpi comportamentali ispirati alla correttezza, onestà, legalità,  lealtà e trasparenza,  ai quali nessun iscritto potrà sottrarsi, sia nelle fasi decisionali quotidiane sia in fasi di pianificazione   a medio e lungo termine, sempre declinate al raggiungimento degli obiettivi programmatici del movimento: Ambiente, Connettività, Sviluppo e Trasporti.

Pertanto, avvalendoci del bagaglio di conoscenze e competenze  professionali di ciascuna risorsa, opereremo in maniera sinergica fino al raggiungimento di questi obiettivi. Fedeli ai valori etici,  sappiamo che per ottenere dei risultati  serve onestà e capacità. Uno vale uno, ma uno non vale l’altro.

Giovinazzo –  12/01/17                      
Il gruppo Giovinazzo 5 Stelle

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Restituzione Stipendi – M5S Puglia

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I portavoce del Movimento 5 Stelle Puglia, coerentemente con quanto dichiarato in campagna elettorale, restituiscono ai cittadini pugliesi 116.495,28 € derivanti dal taglio dei loro stipendi nei primi cinque mesi di mandato.
E come promesso a dicembre,è arrivato il momento di decidere insieme  insieme ai cittadini a quale progetto destinarli. Nell’ultimo mese sono state inviate circa 320 proposte molto meritevoli, è stato pertanto necessario effettuare una lunga selezione.Trattandosi  del primo Restitution Day, si è voluto dedicarlo simbolicamente al “futuro in difficoltà”, al sostegno dei più piccoli della nostra regione, a tutti i bambini pugliesi che vivono una condizione di malattia o di disabilità conoscendo bene tutte le difficoltà che questo comporta per loro e per le loro famiglie nel nostro territorio. Tre delle quattro proposte di destinazione selezionate per questa prima restituzione sono infatti dedicate a loro, mentre la quarta proposta è dedicata al finanziamento di cinque progetti di start-up orientate allo sviluppo sostenibile del nostro territorio. E’ stata valutata attentamente ogni singola idea pervenuta e ringraziamo tutti coloro che ci hanno scritto, alle proposte più meritevoli promettiamo comunque di dare un seguito con il nostro lavoro in Consiglio Regionale.

LE PROPOSTE

  • PROPOSTA A: REALIZZAZIONE PARCHI GIOCHI PER BAMBINI DISABILI
    Si propone di acquistare una serie di giostrine per bimbi disabili da installare nei giardini e nei parchi di tutte e sei le province fino ad esaurimento della dotazione finanziaria. La previsione prevede l’installazione di circa 50 giostre.
  • PROPOSTA B: SALE CINEMA E INTRATTENIMENTO NEGLI OSPEDALI PEDIATRICI
    Attraverso questo progetto si propone di destinare la somma derivante dal taglio degli stipendi dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, alla creazione di piccole sale cinema, una settantina circa, distribuite equamente sul territorio pugliese nei reparti ospedalieri pediatrici e in strutture socio assistenziali, per permettere ai piccoli pazienti e alle famiglie di passare qualche ora in serenità.
  • PROPOSTA C: CONTRIBUTO AL VILLAGGIO DELL’ACCOGLIENZA AGEBEO
    Con questa proposta si vuole contribuire al progetto del “Villaggio dell’accoglienza dell’ospedale Giovanni XXIII di Bari” destinato ad accogliere le famiglie dei bambini ricoverati all’Oncologia Pediatrica del Policlinico di Bari. La struttura sorgerà su un terreno confiscato alla criminalità: un complesso di otto unità abitative destinate alle famiglie dei bambini assistiti, un’unità destinata a ludoteca, biblioteca e riabilitazione, un’unità destinata a uffici e guardiania. Il tutto è completamente autofinanziato. Sito: http://agebeo.it/villaggio.html
  • PROPOSTA D: FINANZIAMENTO DEI MIGLIORI 5 PROGETTI DI START UP A 5 STELLE
    Attraverso questo progetto si propone di realizzare un concorso per startup e di destinare n.5 finanziamenti da 20.000€ ciascuno (50% a fondo perduto) ai 5 migliori progetti (scelti da una giuria di selezione esterna) finalizzati ad interventi sul territorio pugliese riguardanti, ciascuno, una delle tematiche care al Movimento 5 Stelle: acqua pubblica, mobilità sostenibile, sviluppo, connettività, ambiente.

CLICCA QUI E SCEGLI LA PROPOSTA CHE PREFERISCI CON UN  “MI PIACE”

 

Risultati Elezioni Puglia – L’opinione del gruppo Giovinazzo5Stelle

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Giovinazzo è ancora viva”.
Questo il primo commento che lunedì mattina, verso le 4:30, noi attivisti 5 Stelle di Giovinazzo sussurravamo assonnati ed al contempo elettrizzati, mentre eravamo ancora intenti a raccogliere i dati dalle sezioni sotto le prime luci del giorno.

Un commento forse affrettato, forse troppo nobile rispetto a quello che è lo scenario politico giovinazzese, pugliese ed italiano.
Tuttavia, la sorpresa è stata grande ed inaspettata, e lo diciamo senza presunzione.
Il M5S pugliese in questi due anni ha lavorato in silenzio, presentandosi alla scena pubblica non più di 5 mesi fa;  utilizzando la rete ed i gruppi di lavoro, abbiamo realizzato un programma completo e ponderato, senza fantasie e davvero rivoluzionario per la nostra regione.
Nel frattempo,  c’è stata la scelta online dei nostri candidati,  che ha partorito una rosa di nomi dove hanno prevalso l’onestà, la competenza e l’umiltà.  Ne è venuta fuori una lista di giovani preparati e motivati, con un alta incidenza di laureati e donne, fattori non imposti ma nati spontaneamente da opinioni incondizionate.
Abbiamo scelto una candidata presidente di 28 anni, laureanda in architettura, guida turistica per passione.
I nostri candidati hanno girato la Puglia in lungo e in largo, raccogliendo opinioni, suggerimenti e critiche, raccontando la nostra visione di Puglia e denunciando il malaffare.

Ma, arrivati al voto, ci siamo trovati davanti ad una macchina del consenso inimmaginabile.
Abbiamo raccolto e speso circa 8000€ per la campagna elettorale, grazie alle donazioni di simpatizzanti e attivisti autofinanziati.
Dall’ altra parte, i nostri avversari hanno   finanziato le loro campagne con centinaia di migliaia di euro, utilizzando soldi pubblici e privati.
Hanno schierato candidati impresentabili, indagati e coinvolti in reati di ogni genere, dalla corruzione all’ estorsione, dal traffico internazionale di stupefacenti al voto di scambio.
Ci siamo trovati ad affrontare degli sfidanti supportati dai baroni dell’ università e della sanità, da imprenditori, palazzinari e lobbisti , che hanno sfruttato le proprie posizioni di potere per dirottare il voto, quasi sempre facendo leva sulla precarietà delle condizioni sociali del popolo pugliese.
Dall’altra parte della barricata si sono preparate grandi coalizioni formate da liste eterogenee, dove correvano insieme liste di centrosinistra e centrodestra, comunisti e fascisti, moderati ed estremisti, tutti che terranno il vincitore appeso come un burattino, in attesa di ricevere il proprio tornaconto.
Abbiamo trovato il voto di scambio radicato nei territori, delineato dall’avanzata inspiegabile di nomi mai visti prima nelle nostre piazze, ma che hanno collezionato centinaia di preferenze.
Ci sono stati  casi in cui  davanti alle resistenze di cittadini intenzionati a sostenere il Movimento, i nostri avversari hanno suggerito il famoso ”voto disgiunto” (tra liste) facendo annullare oltre 140mila schede.
Abbiamo visto il successo di candidati sponsorizzati dai soliti noti, divisi in decine di comitati elettorali ma uniti attorno allo stesso nome. Siamo stati derisi dalla politica locale, ignorati o sottovalutati dalla stampa e dai media.
Abbiamo rifiutato accordi, compromessi, apparentamenti e proposte indecenti.

Nonostante tutto ciò, la nostra candidata presidente Antonella Laricchia, si è piazzata in seconda posizione; il Movimento 5 Stelle è la prima forza politica in Puglia, ed è riuscito da solo ad eleggere 7 Consiglieri Regionali, di cui 4 donne (neanche una nella coalizione vincente di Emiliano).
Abbiamo consolidato una media complessiva di preferenze pari a circa il 20%, dimostrando che il M5S non era solo una bolla di sapone che sarebbe scoppiata con la stessa velocità con cui è nata.
A Giovinazzo, la nostra candidata presidente è stata scelta oltre 1600 volte, la lista M5S è stata votata oltre 1300 volte, i nostri candidati consiglieri hanno ricevuto quasi 500 preferenze.
Se questi numeri non sono un successo, al netto della situazione più sopra descritta, non sapremmo descriverli diversamente. E per questo, non possiamo che ringraziare tutti i cittadini liberi che nonostante le promesse ricevute hanno avuto il coraggio di andare controtendenza, scegliendo delle persone davvero fuori dai giochi di potere, magari accontentandosi di votare la nostra presidente ma preferendo i candidati di altre liste, nella speranza di ricevere soldi o lavoro.

Al netto di tutto questo non possiamo però rimarcare -seppur banalmente- come l’astensionismo sia il vero vincitore di queste elezioni. La metà dei pugliesi non è andata a votare, e questo è sintomo del grande disinteresse e della sfiducia che i cittadini provano verso le istituzioni e la politica. Da nostro canto abbiamo provato a proporci come alternativa a questo desolante scenario, coerenti nelle parole e nei fatti. Evidentemente non siamo però stati capaci di deviare, anche in minima parte, questa discesa libera verso la non-partecipazione.
I fattori in campo sono tanti e variabili, ci sarebbe ancora spazio per un analisi più approfondita ma in questo momento sarebbe inopportuno farlo.
Oltre ai ringraziamenti, possiamo solo concludere con una promessa, di quelle vere, di quelle che la politica non è mai stata capace di mantenere: saremo una volta la sabbia ed una volta l’olio negli ingranaggi della Regione Puglia, a seconda di quello che la maggioranza farà. Qualunque provvedimento positivo verrà accolto e favorito dal nostro gruppo. Ma il malaffare, la corruzione e il clientelismo, saranno contrastati con qualsiasi mezzo.

Regionali 2015

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A Maggio 2015 la Puglia sceglierà la composizione del nuovo Consiglio Regionale, ed eleggerà un nuovo Presidente.

Ci sarebbero tante parole, tanti pensieri, tante dimostrazioni per raccontare quello che in Puglia non funziona.
E ce ne sarebbero altrettante per spiegare come poter sfruttare le nostre infinite potenzialità.

Già, sfruttare. Non è una bella parola, ma è la realtà;
La Puglia ha già tutto quello che gli serve: risorse naturali, cultura, tradizione, gastronomia, tecnologie, risorse umane e tanto altro.
Purtroppo, nessuno è mai stato in grado di dirigere tutto questo come una grande orchestra.

Il Movimento 5 Stelle si proporrà per rivestire questo ruolo, sulla base delle esperienze di amministrazione e cittadinanza attiva portate avanti questi anni e dei contenuti e delle tematiche sviluppate nei meetup.
I nostri candidati sono stati come sempre scelti con una votazione online, compreso la nostra candidata Presidente, Antonella Laricchia.

QUI il nostro programma.

QUI lo schema sintetico della nostra idea di sviluppo.

QUI il sito del nostro candidato Presidente.

QUI il sito del comitato promotore per aiutare la campagna elettorale del MoVimento.

A Maggio votate per voi, scegliete Movimento 5 Stelle!

Raccolta Firme – Referendum sull’ €uro!


Questa sera, e nei prossimi weekend fino a maggio 2015, il MoVimento 5 Stelle sarà presente in tutte le piazze d’ Italia per raccogliere le firme in favore di una proposta di legge di iniziativa popolare, finalizzata ad introdurre in Costituzione la possibilità di indire referendum per la revisione di trattati internazionali. Uno di questi trattati su cui il M5S chiede che il popolo italiano si esprima, è la permanenza o l’uscita dall’Euro.

A tale scopo, anche per il locale meetup Giovinazzo 5 Stelle partirà da questa sera la raccolta firme.
L’obiettivo finale è quello di stroncare una delle principali cause della crisi finanziaria che ci affligge da oltre sei anni, l’ Euro.
Sarebbe inutile citare quali siano gli effetti devastanti che la nostra economia ha dovuto subire per via di una scelta scellerata fatta senza interpellare nessuno, applicata d’imperio da una classe politica nel migliore dei casi impreparata, ma soprattutto collusa con la grande finanza internazionale.
Ci sarebbero decine di motivi per i quali un’uscita dalla moneta unica sarebbe lo scenario più utile in questo momento, certo con i suoi contro, ma sicuramente meno preoccupante delle attuali prospettive.
Potremmo parlare di sovranità monetaria, di più investimenti, più stato sociale, più lavoro, maggiore sviluppo delle imprese, tutela del Made in Italy, ed in generale di una nuova ripresa economica di cui avremmo tanto bisogno.
Ma di questo parleremo più avanti, magari lo affronteremo ai nostri banchetti con l’apposito materiale informativo, in questo momento non lo facciamo.

Non lo facciamo, perché con questa raccolta firme non vi chiediamo di uscire dall’euro. Vi chiediamo di dare la possibilità ai Cittadini italiani di esprimersi democraticamente sull’argomento.
Nessuno ci ha chiesto di entrare nell’euro, ma noi vorremmo che ci fosse chiesto se intendiamo uscirne.
Con la vostra firma, appoggerete una proposta che permetterà di indire, per mezzo di una legge costituzionale, un referendum di indirizzo per procedere all’uscita dall’euro e da altri trattati aberranti come il Fiscal Compact o il MES. E’ una firma con un forte carattere politico. Se riusciremo a raccogliere un numero consistente di adesioni, il Parlamento Italiano non potrà ignorare il segnale che gli avremo inviato, anche grazie all’aiuto dei nostri portavoce che siedono alla Camera o al Senato.
Questo significa che, anche chi è contrario all’uscita dalla moneta unica, potrà comunque dare il suo contributo affinché gli italiani vengano chiamati alle urne; ci aspettiamo quindi un’adesione trasversale, a prescindere dalle inclinazioni politiche di ognuno.
Contro uno stesso problema non ci resta che fare fronte comune.
Cerchiamo di riportare in questo Paese una partecipazione democratica dei cittadini su quelle scelte che tanto pesano sulla nostra quotidianità e sul futuro dei nostri figli.

Vi aspettiamo in Piazza V. Emanuele II questa sera dalle 19:30 in poi, e domenica mattina a partire dalle 11:30. Non dimenticate di portare con voi un documento di identità non scaduto (Carta d’Identità, Patente o Passaporto), essenziale per validare la vostra firma.
Potete restare aggiornati su questo e sui prossimi appuntamenti sull’ evento Facebook ( http://goo.gl/Os1Gjg ) o sulla nostra pagina ( http://goo.gl/FFNwEQ ).

Mal di TASI

La giunta Depalma,da quando si è insediata,ha attuato come unica strategia politica per far cassa quella di aumentare le tasse.
Come hanno fatto questi comuni 5 stelle ad esentare i cittadini dalla TASI?
Ad esempio la giunta di Assemini ha tagliato la spesa corrente: spese economali, spese postali, spese di carburante e le spese manutenzione mezzi.
Ci sono altri casi di comuni virtuosi : il Sindaco M5S di Bagheria Patrizio Cinque ha rinunciato all’emolumento dei primi sei mesi di mandato per poi ridurlo dal settimo mese del 30%. Analoga riduzione è stata disposta per gli assessori. I soldi risparmiati vengono così conferiti in un “Fondo di solidarietà” per le emergenze sociali.

Ci auguriamo che l’amministrazione prenda spunto da questi esempi di comuni virtuosi…

È solo colpa nostra.


Non è vero che la crisi è responsabilità di una classe politica venduta ai poteri economici. E’ colpa degli incapaci del MoVimento 5 Stelle.

Non è vero che abbiamo da decenni una classe politica senza una visione futura dell’Italia. E’ colpa degli incapaci del MoVimento 5 Stelle.

Non è vero che l’Italia sta sprofondando in tassi di disoccupazione sia giovanile che totali, da far impallidire chiunque a causa di una totale incapacità di gestire l’evoluzione del mondo del lavoro. E’ colpa degli incapaci del MoVimento 5 Stelle.

Non è vero che Renzi sta demolendo la Carta Costituzionale con accordi privati e segreti con un condannato in via definitiva. E’ colpa degli incapaci del MoVimento 5 Stelle.

Non è vero che ci sono 7 milioni di italiani al di sotto della soglia di povertà perché abbandonati da ogni tutela solidale dello Stato. E’ colpa degli incapaci del MoVimento 5 Stelle.

Non è vero che sono stati gli attuali politici a firmare Fiscal Compact, Pareggio di Bilancio, F35, Tagli alla scuola e tanto tanto altro ancora. E’ colpa degli incapaci del MoVimento 5 Stelle.

Non è vero che gli F35 servono a bombardare o che siamo tra i principali fornitori di armi nel mondo. E’ colpa degli incapaci del MoVimento 5 Stelle.

Non è vero che questa classe politica sta approvando l’Italicum, legge elettorale peggiore del Porcellum, che servirà ancora di più a farsi i loro “porci comodi”. E’ colpa degli incapaci del MoVimento 5 Stelle.

Non è vero che Renzi ha fatto una marchetta con la finta abolizione delle province, la finta abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti, la finta vendita delle auto blu. E’ colpa degli incapaci del MoVimento 5 Stelle.

Non è vero che le tangenti che ogni giorno scopriamo e per i quali vengono arrestati decine di politici ogni mese siano frutto di un sistema di corruzione messo in piedi da decine di anni da questa classe politica. E’ colpa degli incapaci del MoVimento 5 Stelle.

Non è vero che una classe politica indegna, incompetente e corrotta ha determinato la caduta totale dei valori della nostra società. E’ colpa degli incapaci del MoVimento 5 Stelle.

Non è vero che questa classe politica non si dimezza lo stipendio, rendiconti i rimborsi e vorrebbe dimezzare il numero dei parlamentari. E’ colpa degli incapaci del MoVimento 5 Stelle.

Non è vero che l’Expo, il Mose, il Tav e tanti altri cantieri continuino ad essere affidati ad aziende in odor di mafia o corruzione a causa di una classe politica collusa. E’ colpa degli incapaci del MoVimento 5 Stelle.

Non è vero che questa classe politica non vuole approvare il reddito di cittadinanza, misure per il rilancio della piccola e media impresa, realizzare una legge seria anticorruzione, istituire un politometro per analizzare i redditi dei politici degli ultimi 20 anni, realizzare l’istituto del referendum senza quorum, abolire l’Irap, abolire Equitalia ed emanare una vera legge sul conflitto di interessi. E’ colpa degli incapaci del MoVimento 5 Stelle.

Non è vero che questa classe politica non voglia realizzare un referendum consultivo sulla permanenza nell’Euro. E’ colpa degli incapaci del MoVimento 5 Stelle.

Non è vero che ad ogni elezione ci si vende per pochi denari, ricariche, cene, feste e/o promesse di ogni tipo anche di posti di lavoro a politici delinquenti dei quali puntualmente “dopo” ci si lamenterà. E’ colpa degli incapaci del MoVimento 5 Stelle.

Life+ 2014-2020: lanciata la prima serie di bandi per l’Ambiente

Il 20 giugno scorso, la Commissione Europea ha lanciato la prima serie di inviti a presentare proposte nel quadro del nuovo programma per progetti volti ad affrontare diversi aspetti della problematica ambientale nei Paesi europei. Si tratta del Programma LIFE+ per il periodo finanziario 2014-2020, dotato di circa 3 miliardi e 500 milioni di euro per l’intera programmazione:nello specifico per l’Italia si tratta di ben 283.122.966 euro.
Abbiamo già dimostrato l’anno scorso in una conferenza insieme agli esperti come i bandi europei della Programmazione Life+ possano essere, oltre ad una opportunità di lavoro, una risposta incisiva ai problemi legati all’ambiente: dalla gestione dei rifiuti alla riqualificazione e conservazione del territorio, flora e fauna. Ma una buona capacità di accedere a questi fondi può significare anche un alleggerimento delle tasse a carico dei cittadini.

In scadenza tra metà settembre e fine ottobre, i macro-settori previsti dal Regolamento Life+ saranno due: il più corposo, il sub-programma “Ambiente” (le cui risorse verranno per almeno il 55% destinate a progetti a sostegno della conservazione della natura e della biodiversità)ed il più modesto “Azione per il clima”, legato alle problematiche del cambiamento del clima. Le proposte possono essere presentate da persone giuridiche (entità) registrate nei paesi dell’Unione europea, appartenenti a soggetti pubblici, organizzazioni commerciali private, organizzazioni non-commerciali private, incluse le OSC (Organizzazioni della Società Civile).
Per ulteriori informazioni re-invitiamo sia l’Amministrazione che i cittadini a consultare i siti riportanti le programmazioni della comunità europea, in questo caso http://ec.europa.eu/environment/life/funding/lifeplus.htm o a contattare direttamente i responsabili italiani lifeplus@minambiente.it.

Fonte : Movimento 5 Stelle Polignano

Ecosostenibilità: 15 milioni di euro per i comuni

Quindici milioni di euro da destinarsi in opere di sostenibilità ed efficienza energetica per i comuni pugliesi, campani, calabresi e siciliani.

E’ quanto stanziato a seguito del progetto interregionale “POI Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico 2007-2013” , risultato di un lavoro di concertazione tra il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero del’Ambiente, le Regioni italiane Obiettivo “Convergenza” ed un nutrito partenariato economico e sociale. I fondi sono rivolti a tutti gli enti che intendano investire in opere e servizi per la sostenibilità e l’efficienza energetica da attuarsi su edifici di propetà ed uso esclusivamente comunale, su demani statali o di altre amministrazioni pubbliche.

Per il bene dell’ intera comunità giovinazzese gradiremmo che il nostro comune aderisse a tale avviso pubblico che prevede finanziamenti nella forma del fondo perduto per l’acquisto e l’approvvigionamento, fino al 100% del costo ammissibile, di beni e servizi proposti dai fornitori abilitati all’interno del MePA. La procedura di assegnazione è a sportello, nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione delle istanze e fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Occorre pertanto attenzione e tempestività”.
Se il comune decidesse di partecipare al bando, avrebbe tempo fino al 21 luglio,ci auguriamo che la nostra richiesta verrà accolta in modo da porre le basi per un futuro nel quale i costi dell’energia saranno ridotti grazie all’utilizzo delle fonti rinnovabili.

Giovinazzo – Storie di ordinario degrado