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Ripartiamo dal basso!

Con la presente rendiamo noto a  tutti i cittadini e cittadine giovinazzesi, che il giorno 12/01/2017 si è ufficialmente costituito il gruppo operativo “Giovinazzo 5 Stelle”.

Gli aderenti, ovvero cittadini attivi, consapevoli delle problematiche economico-sociali esistenti nel contesto nazionale e locale e sposando i princìpi ed i valori del Movimento  Cinque Stelle nazionale, si prefiggono l’obiettivo di intraprendere azioni concrete sul territorio, in uno scenario politico che, più si addentra nello scontro elettorale, più si allontana dalle reali esigenze della collettività.

Occorre sottolineare l’apartiticità del gruppo che non intende assolutamente coltivare interessi di natura personale, né tantomeno puntare ad un tornaconto politico, elettorale o economico. Coscienti che stiamo rivivendo un periodo decisamente complesso, senza precedenti ed in una continua emergenza,  comprendiamo l’amarezza dei cittadini e la sfiducia verso tutto ciò che gravita attorno al concetto di politica e partecipazione disattesa (referendum popolari: finanziamenti ai partiti, acqua pubblica, e altro ancora). Purtroppo le conseguenze scaturite da decenni di  gestione  a dir poco improvvisata, hanno avuto effetti controproducenti non solo nel concreto delle problematiche cittadine. Oggi esiste un reale problema di distanza tra politica e cittadino, che  nel corso del tempo ha costretto  intere fasce di popolazione a rinunciare a qualsiasi prospettiva di miglioramento della propria condizione sociale.
Gestire un territorio non può e non deve assolutamente sconfinare nella realizzazione di  interessi personali servendosi del cittadino, bensì servirlo, evitando di penalizzarlo, ad esempio con tasse che non corrispondono a servizi realmente resi. Per questo il Movimento 5 Stelle porta con successo le sue battaglie in Parlamento e nelle Regioni e ci auguriamo possa proseguirle anche nel nostro Comune.

Il cittadino è, e deve rimanere, protagonista attivo nella scena politica del proprio territorio e delle operazioni intraprese per rivalutarlo, senza intermediari e senza condizionamenti che siano diversi dalla semplice valutazione oggettiva di una difficoltà.

Noi non abbiamo direttive di partito, siamo contrari alle opere velocizzate e finanziate solo a ridosso delle elezioni, noi non abbiamo bisogno di restituire favori  con  assegnazioni dirette a cooperative e imprenditori amici, noi non paghiamo l’elettore, non percepiamo rimborsi elettorali e siamo i primi che danno l’esempio riducendo eventuali indennità. Tutto questo non può garantirlo nessun’altra forza politica.

Nel corso delle prossime settimane, reduci da una serie di attività territoriali che hanno gettato le basi per la costituzione di un gruppo che si dedichi ai contenuti e non alla sterile polemica, attiveremo una serie di incontri aperti alla cittadinanza, con lo scopo di rafforzare un programma già radicato nei principi del Movimento 5 Stelle, ma che necessita di confronto  e condivisione per affinarlo alla realtà territoriale di Giovinazzo.

Il gruppo Giovinazzo 5 Stelle, per evitare qualsiasi forma di individualismo e tutelare la propria libertà politica dalle influenze della malapolitica così culturalmente radicata, si  è auto-disciplinato con un regolamento interno, consultabile all’ indirizzo  http://giovinazzo5stelle.it/regolamento            

Tale regolamento, approvato e sottoscritto all’unanimità dai partecipanti, gravita attorno ad una serie di princìpi comportamentali ispirati alla correttezza, onestà, legalità,  lealtà e trasparenza,  ai quali nessun iscritto potrà sottrarsi, sia nelle fasi decisionali quotidiane sia in fasi di pianificazione   a medio e lungo termine, sempre declinate al raggiungimento degli obiettivi programmatici del movimento: Ambiente, Connettività, Sviluppo e Trasporti.

Pertanto, avvalendoci del bagaglio di conoscenze e competenze  professionali di ciascuna risorsa, opereremo in maniera sinergica fino al raggiungimento di questi obiettivi. Fedeli ai valori etici,  sappiamo che per ottenere dei risultati  serve onestà e capacità. Uno vale uno, ma uno non vale l’altro.

Giovinazzo –  12/01/17                      
Il gruppo Giovinazzo 5 Stelle

Risultati Elezioni Puglia – L’opinione del gruppo Giovinazzo5Stelle

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Giovinazzo è ancora viva”.
Questo il primo commento che lunedì mattina, verso le 4:30, noi attivisti 5 Stelle di Giovinazzo sussurravamo assonnati ed al contempo elettrizzati, mentre eravamo ancora intenti a raccogliere i dati dalle sezioni sotto le prime luci del giorno.

Un commento forse affrettato, forse troppo nobile rispetto a quello che è lo scenario politico giovinazzese, pugliese ed italiano.
Tuttavia, la sorpresa è stata grande ed inaspettata, e lo diciamo senza presunzione.
Il M5S pugliese in questi due anni ha lavorato in silenzio, presentandosi alla scena pubblica non più di 5 mesi fa;  utilizzando la rete ed i gruppi di lavoro, abbiamo realizzato un programma completo e ponderato, senza fantasie e davvero rivoluzionario per la nostra regione.
Nel frattempo,  c’è stata la scelta online dei nostri candidati,  che ha partorito una rosa di nomi dove hanno prevalso l’onestà, la competenza e l’umiltà.  Ne è venuta fuori una lista di giovani preparati e motivati, con un alta incidenza di laureati e donne, fattori non imposti ma nati spontaneamente da opinioni incondizionate.
Abbiamo scelto una candidata presidente di 28 anni, laureanda in architettura, guida turistica per passione.
I nostri candidati hanno girato la Puglia in lungo e in largo, raccogliendo opinioni, suggerimenti e critiche, raccontando la nostra visione di Puglia e denunciando il malaffare.

Ma, arrivati al voto, ci siamo trovati davanti ad una macchina del consenso inimmaginabile.
Abbiamo raccolto e speso circa 8000€ per la campagna elettorale, grazie alle donazioni di simpatizzanti e attivisti autofinanziati.
Dall’ altra parte, i nostri avversari hanno   finanziato le loro campagne con centinaia di migliaia di euro, utilizzando soldi pubblici e privati.
Hanno schierato candidati impresentabili, indagati e coinvolti in reati di ogni genere, dalla corruzione all’ estorsione, dal traffico internazionale di stupefacenti al voto di scambio.
Ci siamo trovati ad affrontare degli sfidanti supportati dai baroni dell’ università e della sanità, da imprenditori, palazzinari e lobbisti , che hanno sfruttato le proprie posizioni di potere per dirottare il voto, quasi sempre facendo leva sulla precarietà delle condizioni sociali del popolo pugliese.
Dall’altra parte della barricata si sono preparate grandi coalizioni formate da liste eterogenee, dove correvano insieme liste di centrosinistra e centrodestra, comunisti e fascisti, moderati ed estremisti, tutti che terranno il vincitore appeso come un burattino, in attesa di ricevere il proprio tornaconto.
Abbiamo trovato il voto di scambio radicato nei territori, delineato dall’avanzata inspiegabile di nomi mai visti prima nelle nostre piazze, ma che hanno collezionato centinaia di preferenze.
Ci sono stati  casi in cui  davanti alle resistenze di cittadini intenzionati a sostenere il Movimento, i nostri avversari hanno suggerito il famoso ”voto disgiunto” (tra liste) facendo annullare oltre 140mila schede.
Abbiamo visto il successo di candidati sponsorizzati dai soliti noti, divisi in decine di comitati elettorali ma uniti attorno allo stesso nome. Siamo stati derisi dalla politica locale, ignorati o sottovalutati dalla stampa e dai media.
Abbiamo rifiutato accordi, compromessi, apparentamenti e proposte indecenti.

Nonostante tutto ciò, la nostra candidata presidente Antonella Laricchia, si è piazzata in seconda posizione; il Movimento 5 Stelle è la prima forza politica in Puglia, ed è riuscito da solo ad eleggere 7 Consiglieri Regionali, di cui 4 donne (neanche una nella coalizione vincente di Emiliano).
Abbiamo consolidato una media complessiva di preferenze pari a circa il 20%, dimostrando che il M5S non era solo una bolla di sapone che sarebbe scoppiata con la stessa velocità con cui è nata.
A Giovinazzo, la nostra candidata presidente è stata scelta oltre 1600 volte, la lista M5S è stata votata oltre 1300 volte, i nostri candidati consiglieri hanno ricevuto quasi 500 preferenze.
Se questi numeri non sono un successo, al netto della situazione più sopra descritta, non sapremmo descriverli diversamente. E per questo, non possiamo che ringraziare tutti i cittadini liberi che nonostante le promesse ricevute hanno avuto il coraggio di andare controtendenza, scegliendo delle persone davvero fuori dai giochi di potere, magari accontentandosi di votare la nostra presidente ma preferendo i candidati di altre liste, nella speranza di ricevere soldi o lavoro.

Al netto di tutto questo non possiamo però rimarcare -seppur banalmente- come l’astensionismo sia il vero vincitore di queste elezioni. La metà dei pugliesi non è andata a votare, e questo è sintomo del grande disinteresse e della sfiducia che i cittadini provano verso le istituzioni e la politica. Da nostro canto abbiamo provato a proporci come alternativa a questo desolante scenario, coerenti nelle parole e nei fatti. Evidentemente non siamo però stati capaci di deviare, anche in minima parte, questa discesa libera verso la non-partecipazione.
I fattori in campo sono tanti e variabili, ci sarebbe ancora spazio per un analisi più approfondita ma in questo momento sarebbe inopportuno farlo.
Oltre ai ringraziamenti, possiamo solo concludere con una promessa, di quelle vere, di quelle che la politica non è mai stata capace di mantenere: saremo una volta la sabbia ed una volta l’olio negli ingranaggi della Regione Puglia, a seconda di quello che la maggioranza farà. Qualunque provvedimento positivo verrà accolto e favorito dal nostro gruppo. Ma il malaffare, la corruzione e il clientelismo, saranno contrastati con qualsiasi mezzo.

Riflessioni sulle Elezioni Europee (e non solo)

Ormai si parla di sconfitta del movimento, di fallimento, persino di voto inutile.
Certo, in solo un anno abbiamo perso circa 3 milioni di voti, ma siamo ancora la seconda forza politica in Italia, oltre che a  Giovinazzo,  dove il nostro dato è addirittura migliore rispetto a quello complessivo nazionale.
Ovviamente, abbiamo perso dei voti  che sono maggiormente finiti tra gli astensionisti, su chi legittimamente  ha deciso di non andare a votare. In  parte sono anche migrati verso il PD di Renzi, che è stato capace in questa tornata elettorale, di acquisire sia la totalità dei moderati di Scelta Civica – Monti, ma anche di ripescare tra Forza Italia, NCD, SEL ed altri, sbaragliando tutti con un risultato assolutamente  inaspettato.
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Nuove elezioni, soliti abusivi

La “legalità” è un pilastro nei programmi politici dei nostri giorni. Eppure, ad ogni competizione elettorale c’è chi della legalità se ne infischia, da una parte candidando indagati e pregiudicati,  dall’altra appestando le nostre città con le affissioni abusive.
Ed a Giovinazzo, così come nel resto d’ Italia, il fenomeno sembra non abbia mai fine, anche quando i rispettivi responsabili della campagna elettorale   si ergono a paladini della legalità e del decoro urbano.
Tale comportamento è ormai ritenuto normale ed insignificante, sia da chi lo compie sia da chi dovrebbe vigilare per evitarlo. Appena un anno fa ci siamo ritrovati nella stessa situazione, denunciando questi episodi alle autorità competenti le quali   non hanno in alcun modo applicato la legge. Le affissioni fuori gli spazi previsti  sono regolamentate dall’ art. 8 della legge 212/56, che  prevede  una sanzione amministrativa fino a 1032,00€ per ogni UNITA’ abusiva, nonché  il recupero delle spese sostenute dal Comune per le rimozioni,addebitato all’esecutore materiale o al committente responsabile.
Ed è quindi piuttosto  chiaro quanto tale sanzione, se applicata,  possa disincentivare questa ignobile  pratica.
Tra i vari casi di abusivismo,oltre Forza Italia e NCD,  quest’anno è il PD a vincere la competizione.
Oltre le classiche affissioni che occupano gli spazi altrui, in questi giorni stanno pubblicizzando un  evento che si terrà domani 21 maggio, affiggendo la loro locandina con simbolo in bella vista un po ovunque, nelle vetrine delle attività  commerciali, negli spazi pubblici, ecc.,  in palese violazione della circolare 17/2014 della Prefettura di Bari la quale, in ottemperanza all’ art. 6 della legge 212/56, vieta  nei 30 giorni antecedenti le elezioni, la propaganda elettorale  figurativa  a carattere fisso in luogo pubblico.
Anche questa volta, tali violazioni verranno prontamente denunciate, nella speranza che si decida una volta per tutte di dare un giro di vite a questa situazione che per quanto possa sembrare banale, rappresenta  fedelmente quale sia il grado di integrità morale e il rispetto delle regole di questi partiti e dei loro responsabili, ormai incapaci di adempiere anche alle più semplici norme di civiltà.

Giovinazzo Cinque Stelle

 

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La vetrina di un negozio

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Parco Scianatico

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Una plancia qualsiasi..

ELEZIONI EUROPEE – CRONACHE DA GIOVINAZZO

Siamo spiacenti e indignati di constatare come i nostri amministratori, ed in particolare il nostro primo cittadino, concentrati come sono nel tentativo di garantire una degna riuscita alla partenza del Giro d’Italia, pare abbiano completamente dimenticato le Elezioni Europee del prossimo 25 maggio. Infatti, mentre in tutti gli altri comuni sono già stati sorteggiati gli spazi elettorali ed è possibile fare comizi, affiggere manifesti, parlare con i cittadini, partecipare attivamente alla vita democratica, a Giovinazzo non si può, perché non è stato ancora effettuato alcun sorteggio per la suddivisione degli spazi. Non siamo però affatto stupiti, in quanto questa “leggera” dimenticanza è solo il culmine di due anni d’amministrazione spot, in cui ogni problema, ogni soluzione, ogni iniziativa, ogni voce di bilancio, è stata sistematicamente calpestata in onore di dispendiose vetrine da cui i nostri rappresentanti potessero glorificare il proprio ego.Forse Giovinazzo non è in Europa. Leggi il resto di questa voce

Caso Minervini, quando è meglio tacere.

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Questa mattina, da una pagina facebook denominata “Attivisti M5S Lecce”, che raccoglie poco più di 300 “Mi piace”, sono state divulgate delle vignette informative sulle percentuali di assenza di membri del  Consiglio  Regionale della Puglia.
Nulla di strano, solita attività di denuncia da un gruppo di attivisti, magari un po forzata.
Tra gli altri , viene pubblicato anche l’ “identikit” dell’ assessore regionale alle politiche giovanili, alla trasparenza e alla legalità,  Guglielmo Minervini, ex sindaco di Molfetta e, citando il sito della regione, ” promotore di alcune delle iniziative più importanti e innovative del governo regionale tra cui Bollenti Spiriti, la legge sulla trasparenza, il bando per il riuso sociale dei beni confiscati alla mafia, la legge sullo sport per tutti, la riorganizzazione degli uffici regionali.
Sia chiaro, ci sono degli aspetti politici negativi in riferimento all’attività di Minervini ma, tolto il fatto che in tale contesto sarebbe inopportuno parlarne,  la vignetta di questa pagina  faceva riferimento solo alla sua percentuale di assenza, circa il 20%, ignorando un fattore fondamentale: l’ assessore sta lottando da diversi anni contro il cancro.Viene spontaneo pertanto, comprendere quali siano le motivazioni del suo assenteismo.
Quanto fatto da tali -presunti- attivisti è ingiustificabile e come gruppo ne prendiamo le dovute distanze, insieme a  gran parte del movimento, dai portavoce al Parlamento, agli attivisti sul territorio.
Anche i due meetup presenti a Lecce rivendicano la loro totale estraneità rispetto a questa vicenda, riferendo che si tratta di una pagina facebook gestita autonomamente e non riconducibile ad alcun meetup o lista certificata dal M5S.
Rivolgiamo a nome del nostro gruppo e di tutto il movimento, le nostre più sentite scuse all’ ass. Minervini, con la speranza che il suo stato di salute migliori.
Chiudiamo riportando uno slogan di Vittorio Arrigoni, attivista  per i diritti umani, uno slogan che dovrebbe essere anche il nostro, perché quello che vogliamo realizzare è una società più giusta, dove il senso di Comunità possa ritrovare spazio, dove  una comunicazione precipitosa,immotivata ed aggressiva verso i singoli non ci  può aiutare certamente a perseguire l’obiettivo:

Restiamo umani

P.S. Crediamo sia altresì importante denunciare gli innumerevoli episodi di sciacallaggio da parte di diversi esponenti politici che hanno sfruttato un dramma personale per giustificare una serie di attacchi immeritati verso tutto il movimento, senza le dovute distinzioni. Il loro comportamento, così come il doppiopesismo dilagante che da sempre li contraddistingue, è vergognoso ed indecente,al pari di quello degli autori della vignetta.

 

In risposta alle repliche sul Comunicato 1/2014..

Innanzitutto riteniamo fondamentale sottolineare un concetto. Chiunque nel movimento è libero di partecipare,candidarsi e di agire in fede ai principi del non statuto. Ma non possiamo dimenticare che tutto nasce dall’attivismo.Non a caso veniamo chiamati “attivisti” e non “militanti”,”iscritti”, “soci” o quant’altro. Ovviamente parliamo di attivismo sul territorio, fatto a nome del M5S, incarnandone i principi ed il programma. Parliamo quindi di attività che oggettivamente nessuna delle persone citate del comunicato ha mai svolto precedentemente a queste candidature, quantomeno sul territorio di Giovinazzo.
In secondo luogo ci teniamo a chiarire ulteriormente le nostre parole. Muovendoci da sempre come gruppo e non come singoli (appunto, come “libera associazione”), per correttezza nei confronti dei concittadini che ci seguono e, per evitare fraintendimenti (nessuno del nostro gruppo si è candidato), abbiamo ritenuto necessario far presente che le quattro candidature di giovinazzesi presenti sul portale di voto, non erano riconducibili direttamente al Meetup Giovinazzo Cinque Stelle, ma bensì frutto di iniziative spontanee ed individuali, invitando ovviamente a tenere ben presente questo aspetto durante la fase di voto. Probabilmente il nostro comunicato è stato eccessivamente aggressivo nei toni, magari abbiamo anche sbagliato nel non contattare preventivamente gli interessati. Abbiamo agito con molta fretta, ma solo perché le operazioni di voto si sarebbero chiuse in poche ore e la nostra priorità è stata quella di avvertire in tempo utile i giovinazzesi che seguono le nostre attività.
Vi chiediamo quindi di mettervi nei nostri panni: non potevamo credere passivamente ed ingenuamente alla totale buona fede di perfetti sconosciuti, senza la paura che si fossero candidati solo per cavalcare l’onda, sfruttando il movimento per un mero tornaconto personale. Certo, qualcuno potrebbe aver agito onestamente ma, il fatto di non aver mai partecipato in precedenza, ha inevitabilmente creato dei forti dubbi. E dobbiamo anche ricordare che situazioni analoghe si sono già verificate in paesi limitrofi, da qui le nostre preoccupazioni.
A chi ci imputa invece di aver dato risposte vaghe in precedenti incontri, di certo non avremmo avuto alcun interesse ad allontanare nuovi partecipanti anzi, crediamo che l’ iniziativa di nuovi cittadini armati solo di onestà e buona volontà sia fondamentale per le nostre attività ed indirettamente per il bene del paese. Eventuali risposte vaghe, probabilmente erano riferite ad una sede fisica; infatti abbiamo solo da qualche mese un locale a nostra disposizione dove svolgiamo le riunioni settimanali, e fino allo scorso inverno decidevamo di volta in volta dove e quando vederci, inevitabilmente anche con qualche difficoltà.
Peraltro, come molti sapranno, noi ci organizziamo maggiormente in rete, tramite gruppi virtuali, email,facebook, ecc. Se veramente qualcuno avesse voluto partecipare alle nostre attività, avrebbe sicuramente trovato il modo di contattarci, così come hanno fatto molti altri.
Sperando di aver chiarito la nostra posizione, ed ovviamente senza alcun rancore, invitiamo gli interessati ad un incontro di persona. Sarà certamente un’ occasione di dialogo e confronto, dove potremo magari conoscerci ed iniziare delle attività insieme, secondo i sani principi di collaborazione che da sempre ci contraddistinguono, internamente ed esternamente al movimento.
Segnaliamo per l’appunto un banchetto informativo che abbiamo organizzato per domenica 5 aprile in villa comunale alle ore 10:30.

Il Meetup Giovinazzo Cinque Stelle

Comunicato 1/2014: Candidature Europee

La partecipazione è sempre la benvenuta. L’arrivismo invece, è una delle principali cause di declino del nostro paese.
Il Meetup Giovinazzo Cinque Stelle non riconosce come attivisti e come soggetti impegnati sul territorio i candidati Fanizzi Luigi, Mocci Angelo, Volpicella Tommaso e Valentino Luigi.
Non li abbiamo mai incontrati prima, nonostante la nostra attività sia iniziata nell’ autunno 2012, e siamo venuti a conoscenza della loro candidatura solo oggi durante le operazioni di voto.
Lungi da noi il voler screditare chi decide di candidarsi ad una competizione elettorale, ma crediamo sia deprecabile farlo senza essersi mai impegnati in alcuna attività territoriale a nome del movimento, senza aver mai partecipato ad un meetup, senza neanche aver mai palesato la propria appartenenza al movimento stesso.

Chiediamo di tenere in viva considerazione questi aspetti per la scelta dei candidati alle Elezioni Europee durante il voto che si sta esprimendo oggi sul portale del M5S.

– Il Meetup Giovinazzo Cinque Stelle

Il biostabilizzatore di Giovinazzo presto diventerà realtà

Ben vengano le  corse ciclistiche. Ma non si vive solo di eventi sportivi, e soprattutto  i cittadini devono essere abili nel non farsi distogliere da quelli che  sono i veri  problemi della loro città.
Stando alle affermazioni del sindaco Depalma, l’ azienda Daneco Impianti srl,  che attualmente gestisce la raccolta dei rifiuti a Giovinazzo, dovrà  iniziare  la costruzione di un  capannone di stoccaggio per  le celle di biostabilizzazione nei pressi della discarica di S. Pietro Pago   e,  citando testualmente,  ” nel frattempo si potranno valutare eventuali migliorie sulla tecnologia da utilizzare all’interno dell’opificio“.

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