Archivi categoria: Vergogne italiane

Nuove elezioni, soliti abusivi

La “legalità” è un pilastro nei programmi politici dei nostri giorni. Eppure, ad ogni competizione elettorale c’è chi della legalità se ne infischia, da una parte candidando indagati e pregiudicati,  dall’altra appestando le nostre città con le affissioni abusive.
Ed a Giovinazzo, così come nel resto d’ Italia, il fenomeno sembra non abbia mai fine, anche quando i rispettivi responsabili della campagna elettorale   si ergono a paladini della legalità e del decoro urbano.
Tale comportamento è ormai ritenuto normale ed insignificante, sia da chi lo compie sia da chi dovrebbe vigilare per evitarlo. Appena un anno fa ci siamo ritrovati nella stessa situazione, denunciando questi episodi alle autorità competenti le quali   non hanno in alcun modo applicato la legge. Le affissioni fuori gli spazi previsti  sono regolamentate dall’ art. 8 della legge 212/56, che  prevede  una sanzione amministrativa fino a 1032,00€ per ogni UNITA’ abusiva, nonché  il recupero delle spese sostenute dal Comune per le rimozioni,addebitato all’esecutore materiale o al committente responsabile.
Ed è quindi piuttosto  chiaro quanto tale sanzione, se applicata,  possa disincentivare questa ignobile  pratica.
Tra i vari casi di abusivismo,oltre Forza Italia e NCD,  quest’anno è il PD a vincere la competizione.
Oltre le classiche affissioni che occupano gli spazi altrui, in questi giorni stanno pubblicizzando un  evento che si terrà domani 21 maggio, affiggendo la loro locandina con simbolo in bella vista un po ovunque, nelle vetrine delle attività  commerciali, negli spazi pubblici, ecc.,  in palese violazione della circolare 17/2014 della Prefettura di Bari la quale, in ottemperanza all’ art. 6 della legge 212/56, vieta  nei 30 giorni antecedenti le elezioni, la propaganda elettorale  figurativa  a carattere fisso in luogo pubblico.
Anche questa volta, tali violazioni verranno prontamente denunciate, nella speranza che si decida una volta per tutte di dare un giro di vite a questa situazione che per quanto possa sembrare banale, rappresenta  fedelmente quale sia il grado di integrità morale e il rispetto delle regole di questi partiti e dei loro responsabili, ormai incapaci di adempiere anche alle più semplici norme di civiltà.

Giovinazzo Cinque Stelle

 

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La vetrina di un negozio

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Parco Scianatico

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Una plancia qualsiasi..

Si è spento il sole chi l’ha spento sei tu! #liberalasedia

A 24 ore dal Giro d’ Italia, e dopo 3 giorni di permanenza sul lungomare,ecco cosa resta dei teli per coprire  la recinzione.
Spesa sostenuta: € 5’490,00 (link determina)

“Abolito il finanziamento ai partiti”…ma ne siamo proprio sicuri?

Negli ultimi 20 anni i partiti politici italiani hanno incassato oltre cinque miliardi di euro. Sono soldi che provengono dai cittadini, tramite le tasse o tramite le donazioni private.
La maggior parte di questo denaro consiste in un finanziamento pubblico erogato sotto forma di rimborsi elettorali, ma circa 1,9 miliardi di euro arrivano dalle donazioni di cittadini, aziende, fondazioni ed altre organizzazioni.

Questo è il tweet odierno del Presidente del Consiglio , ripreso poi dal vice Alfano e diventato in seguito il leitmotiv di tutte le homepages dei quotidiani online.
A questo punto ci sarebbe da festeggiare,dopo tante polemiche, dopo 20 anni dal referendum,dopo l’incostituzionalità sottolineata dalla Corte dei Conti, pare che il governo sia finalmente riuscito a dar voce al popolo, risolvendo l’annosa questione.
Ma purtroppo non è così. E purtroppo dobbiamo dire che lo immaginavamo.
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Il Governo se ne frega delle piccole e medie imprese

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Un emendamento del M5S al Decreto del Fare prevede che al Fondo di Garanzia a favore delle piccole e medie imprese possono affluire contributi su base volontaria per essere destinati alla microimprenditorialità.
Il provvedimento impegnava il Ministero dell’Economia e delle Finanze, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, ad emanare un decreto per definire le modalità di attuazione e di contribuzione da parte di enti, associazioni, società o singoli cittadini. I novanta giorni sono passati ma, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, fregandosene delle difficoltà finanziarie in cui versano le piccole imprese, non ha ancora fatto nulla. Questo Fondo di Garanzia rappresenta il principale strumento nazionale a sostegno dell’accesso al credito per le PMI italiane. Il meccanismo di funzionamento del Fondo genera un importante effetto leva in grado di agire da moltiplicatore delle risorse di cui dispone, basti pensare che con un euro di dotazione del fondo, al sistema imprenditoriale arrivano tra i dieci e i venti euro. Ogni risorsa aggiuntiva destinata al fondo, risulta essere un importante strumento per dare una boccata di ossigeno al sistema produttivo. Per la prima volta in Italia, il M5S ha deciso di fare con atti concreti e non con le solite chiacchiere. Se avessimo potuto versare al Fondo l’ammontare della nostra prima restituzione, pari a 1.569.951 euro, avremmo potuto finanziare le PMI per un ammontare che poteva variare tra i 15 a 30 milioni di euro. Il M5S, per il secondo restitution day, ha atteso invano l’emanazione del decreto attuativo. Con amarezza, a 8 giorni dalla scadenza della seconda restituzione, al M5S non è ancora data la possibilità di poter versare le eccedenze al Fondo.

E anche oggi hanno salvato le poltrone!

Il Partito Unico ha inserito nel decreto sul femminicidio (già questo è vergognoso) una norma salva-province. I deputati del PD, con argomentazioni stravaganti, ci hanno comunicato che loro sono assolutamente contrari alle province, d’altro canto hanno preso voti anche promettendo la loro abolizione per dare ossigeno alle casse dello Stato (gli “onorevoli” esponenti del partito del Condannato hanno almeno avuto la dignità di restare in silenzio). Bene, in aula (vedete video) gli abbiamo chiesto, utilizzando espressioni istituzionalmente decorose, di uscire con chiarezza allo scoperto! Di dichiarare, in modo trasparente e comprensibile a tutti, che il PD è per l’abolizione delle province (costano a noi cittadini decine di miliardi di euro, soldi che dobbiamo ORA investire nelle piccole e medie imprese e nel reddito di cittadinanza) e che NON si presenteranno mai ad elezioni provinciali. Il M5S pensa che la COERENZA sia un valore. Noi non dobbiamo piazzare su una poltrona un “compagno” (ieri dal pugno chiuso oggi di merende), non dobbiamo far accomodare qualche “leone da sezione”, non abbiamo mai accettato “proposte che non si possono rifiutare”, per questo non ci siamo mai presentati ad elezioni provinciali e mai lo faremo. Leggi il resto di questa voce

Il perfettissimo, l’ innominabile, colpisce ancora.

Il nostro deputato Carlo Sibilia tenta di fare un intervento in aula per commentare  la nomina  di Giuliano Amato ( si, quello della pensione d’oro ) come giudice della Corte Costituzionale da parte di  Re Giorgio (meglio conosciuto come Giorgio Napolitano) Vi lasciamo al video, probabilmente capirete da soli..

Dobbiamo trarre le conclusioni? Beh è un po difficile. Per quanto l’art. 90 della Costituzione intenda sottolineare l’ irresponsabilità degli atti del Presidente della Repubblica, ci pare davvero assurdo che ad un Deputato sia impedito di esprimere le proprie considerazioni in rappresentanza dell’intero gruppo parlamentare, su quella che può essere una situazione quanto meno deprecabile. E’ stata esercitata una censura a tutti gli effetti, l’ennesima in questa legislatura, a tutela di un Presidente della Repubblica che svolge in contemporanea il ruolo di segretario di un partito, e che per la seconda volta si è posto come garante di un governo fantoccio non espresso dal voto. Ebbene, ringraziamo ancora il nuovo monarca d’ Italia, Re Giorgio I, per il suo profondo senso dello stato e per la sua divina perfezione ed innominabilità.