ELEZIONI EUROPEE – CRONACHE DA GIOVINAZZO

Siamo spiacenti e indignati di constatare come i nostri amministratori, ed in particolare il nostro primo cittadino, concentrati come sono nel tentativo di garantire una degna riuscita alla partenza del Giro d’Italia, pare abbiano completamente dimenticato le Elezioni Europee del prossimo 25 maggio. Infatti, mentre in tutti gli altri comuni sono già stati sorteggiati gli spazi elettorali ed è possibile fare comizi, affiggere manifesti, parlare con i cittadini, partecipare attivamente alla vita democratica, a Giovinazzo non si può, perché non è stato ancora effettuato alcun sorteggio per la suddivisione degli spazi. Non siamo però affatto stupiti, in quanto questa “leggera” dimenticanza è solo il culmine di due anni d’amministrazione spot, in cui ogni problema, ogni soluzione, ogni iniziativa, ogni voce di bilancio, è stata sistematicamente calpestata in onore di dispendiose vetrine da cui i nostri rappresentanti potessero glorificare il proprio ego.Forse Giovinazzo non è in Europa. Forse l’amministrazione Depalma non si è accorta che l’Europa condiziona pesantemente le nostre vite, sia in negativo con le politiche dell’austerity che privilegiano le banche, sia in positivo, visto che abbiamo ottenuto finanziamenti importanti (3 milioni di € di fondi stanziati per la bonifica delle Ex A.F.P. e i 4 milioni €, saggiamente sperperati, per la messa in sicurezza del lungomare di Ponente).
-Hai lavorato duramente per cambiare qualcosa e ora vorresti ispirare gli altri? Non puoi.
-Il tuo agire politico, sociale, civile, non trova voce nei media nazionali e queste due settimane sono tutto il tempo che ti è concesso per parlarne alla gente, perorare la tua causa? Non puoi. C’è altro da fare nei palazzi del potere, troppi proclami da preparare, per preoccuparsi di garantire un diritto fondamentale ai propri cittadini. Ciò depriva ognuno non solo della possibilità di far sentire la propria voce, di rivendicare tramite l’azione politica la propria volontà di un’altra Europa, un’Europa diversa, come sancito dalla Costituzione, ma anche di informarsi adeguatamente così da andare al voto con tutti i mezzi per decidere coscientemente del proprio futuro.Ci pare doveroso combattere questa palese violazione delle regole democratiche, ed abbiamo dunque preparato un esposto alla prefettura. E mentre scriviamo, dal Comune ci fanno sapere che il sorteggio che si sarebbe dovuto tenere 2 settimane fa, si terrà domani pomeriggio (09 maggio, ore 18:00). E’ desolante scoprire, quindi, che per ottenere diritti che dovrebbero essere garantiti per tutti i cittadini, è sempre necessario protestare.Ma, se per l’organizzazione degli appuntamenti democratici questa amministrazione latita, quando si tratta invece di bruciare denaro pubblico arriva sempre prima di altri. Quest’anno infatti, ci si aspettava una riduzione della spesa piuttosto consistente, relativamente ai “servizi utili ad assicurare il normale svolgimento delle consultazioni elettorali per l’elezione dei membri del Parlamento Europeo”. Infatti il Ministero dell’Interno ha richiamato l’attenzione dei Comuni sulle modifiche legislative in materia di procedimenti elettorali (Legge di Stabilità 2014,legge 27 dicembre 2013 n. 147) i quali prevedono tra le nuove norme, anche la totale soppressione della propaganda elettorale indiretta, ovvero quella che destinava degli spazi elettorali alle associazioni che potevano usufruirne a sostegno di forze politiche a loro totale discrezione.Tale norma ha quindi portato anche a Giovinazzo una revisione degli spazi elettorali, i quali sono stati ridotti da 10 a 5 unità, oltre alla eliminazione delle postazioni adibite alla propaganda indiretta.Eppure, la determina dirigenziale n° 218 del 30 aprile 2014, ha subito disatteso qualsiasi previsione sulla riduzione dei costi: l’affidamento dei sopraccitati servizi infatti, costerà ai cittadini ben 14.256 €, appena 1.300 € in meno rispetto ai 15.570 € spesi per lo stesso servizio in occasione delle elezioni politiche svoltesi appena un anno fa, nonostante il minor numero complessivo di plance. Si tenga inoltre conto che tale spreco è tanto maggiore quanto più la dilazione dell’assegnazione degli spazi elettorali, protrattasi oltremodo a causa delle negligenze dell’amministrazione, impedisce alle liste tutte di usufruirne. Anche in questa occasione, esattamente come accade ogni qualvolta si parli di metalli e derivati, che siano rastrelliere, paletti, cartelloni pubblicitari o plance elettorali, l’amministrazione ha dimostrato che quando si tratta di spesa, non sempre si seguono processi logici mirati ad un minore impatto sulla collettività.Sempre attenti quando c’è da spendere quindi, e mai quando c’è da lavorare per garantire i diritti (a costo zero per l’ente) dei propri concittadini, fossero pure quelli democratici sanciti dalla Costituzione.

Giovinazzo Cinque Stelle
SEL Giovinazzo

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Pubblicato il 08/05/2014 su Comunicati Stampa. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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